Emergenza in Hodh El Chargui
Risposta integrata ai bisogni delle popolazioni vulnerabili nella regione di Hodh El Chargui in Mauritania
Durata progetto
Data inizio
Data fine
Paesi
- Mauritania
Beneficiari
- Comunità ospitanti
- Donne
- Minori
- Persone con disabilità
- Rifugiati
Donor
Finanziato da

Budget
Tematica Principale
Tematiche secondarie
OSS
OSS 3: Salute e benessere
OSS 5: Parità di genere
OSS 6: Acqua pulita e servizi igienico-sanitari
Partners
CISP; Terre Solidali Onlus; Croix-Rouge Française; Association Mauritanienne pour l’Auto Développement
Descrizione
Il progetto interviene nella regione di Hodh El Chargui, nei comuni di Fassala e Adel Bagrou, per migliorare le condizioni di sicurezza alimentare e nutrizionale e l’accesso ai servizi essenziali di salute, protezione e acqua delle popolazioni più vulnerabili. L’intervento risponde ai bisogni delle comunità ospitanti, dei rifugiati, dei rimpatriati attraverso un approccio integrato che combina assistenza monetaria, sostegno ai mezzi di sussistenza e alla produzione agro-pastorale, miglioramento dell’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari, assistenza sanitaria e nutrizionale e rafforzamento delle capacità delle comunità e delle istituzioni locali. Particolare attenzione è dedicata a donne, bambini e persone con disabilità, promuovendo resilienza, inclusione e partecipazione comunitaria.
AID 012961/01/04
Obiettivi
Obiettivo generale
Contribuire al rafforzamento della resilienza delle popolazioni più vulnerabili al rischio di crescente insicurezza alimentare e alle difficoltà di accesso a servizi di igiene, salute e nutrizione di qualità, attraverso un approccio integrato che promuove il ruolo attivo delle donne nella regione di Hodh El Chargui.
Obiettivo specifico
Migliorare le condizioni di sicurezza alimentare e nutrizionale e l’accesso ai servizi di salute e protezione di rifugiati, rimpatriati e comunità di accoglienza nelle Moughataa di Bassikounou e Adel Bagrou.
Attività
- Assistenza monetaria multifunzionale a 300 famiglie vulnerabili, con particolare attenzione ai nuclei con bambini affetti da malnutrizione acuta moderata o severa.
- Distribuzione di bestiame e sostegno ai mezzi di sussistenza delle famiglie di allevatori vulnerabili, accompagnati dalla realizzazione di sistemi idroponici per la produzione di mangime.
- Riattivazione e supporto a orti comunitari gestiti da cooperative femminili, attraverso sementi, attrezzature, formazione e assistenza tecnica in ambito agroecologico.
- Costruzione e riabilitazione di sistemi di approvvigionamento idrico e interventi di gestione e conservazione delle acque e dei suoli.
- Creazione e rafforzamento di comitati comunitari per la gestione sostenibile delle risorse idriche e formazione delle autorità locali sulle politiche WASH.
- Organizzazione di cliniche mobili per l’erogazione di cure primarie, servizi di salute materno-infantile, screening e presa in carico nutrizionale, supporto psicosociale e referral dei casi più complessi.
- Rafforzamento della sorveglianza epidemiologica comunitaria e formazione di volontari e agenti comunitari.
- Distribuzione di kit per l’igiene e la dignità alle donne e ragazze più vulnerabili.
- Rafforzamento delle capacità delle strutture sanitarie locali attraverso attrezzature, medicinali e formazione del personale.
- Costruzione e riabilitazione di latrine, docce e lavandini in scuole, centri sanitari e altri spazi pubblici, accompagnate da attività di sensibilizzazione sull’igiene.
Risultati e output
RISULTATI ATTESI
- Riduzione delle vulnerabilità alimentari delle comunità target.
- Aumento dell’accesso all’acqua potabile e miglioramento della gestione delle risorse idriche per uso umano e produttivo.
- Miglioramento dell’accesso ai servizi sanitari, igienici e di protezione nelle comunità target.
OUTPUT
- 300 famiglie raggiunte dall’assistenza monetaria.
- 800 caprini distribuiti.
- 70 sistemi/orti idroponici realizzati.
- 10 orti comunitari riattivati o migliorati.
- 10 cooperative femminili formate sulle tecniche agroecologiche.
- 9 punti d’acqua costruiti o riabilitati.
- 10 comitati di gestione dell’acqua creati o rafforzati.
- 30 partecipanti ai workshop rivolti alle autorità locali.
- 12.000 consultazioni mediche, psicosociali e nutrizionali attraverso le cliniche mobili.
- 80 volontari/agenti comunitari formati sulla sorveglianza epidemiologica.
- 1.000 kit per igiene e dignità distribuiti.
- 2 centri sanitari rafforzati con materiale medico-tecnico e farmaci.
- 40 latrine, 40 docce e 40 lavandini costruiti o riabilitati.
















